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Cerea
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mwigCerea (mwiwZerèa in mwjavenetocite-ref-0-5-0[5]) è un mwkqcomune italiano di mwkg17 288 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1], con titolo di città, della mwlwprovincia di Verona in mwmaVeneto.
Nel comune è localizzata l'mwmgOasi Valle Brusà, dove sorge il mwmwsito palafitticolo Tombola, che fa parte del progetto seriale "mwnaSiti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi", dal mwnq2011 inserito nella mwngLista dei patrimoni dell'umanità in Italia dell'mwnwUNESCO.
Contents
• Clima
• Storia
• Medioevo
• Simboli
• Società
• Cultura
• Eventi
• Economia
• Strade
• Ferrovie
• Sport
• Calcio
• Note
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Geografia fisica
Territorio
La città di Cerea si trova nel pieno della pianura della Bassa veronese. È situata in posizione sud-est rispetto alla città capoluogo di mwpaVerona, da cui dista 34 chilometri.
Clima
Il clima, come del resto quello dell'intera pianura veneta, è quello continentale. In estate le temperature sono elevate mentre in inverno sono rigide, l'umidità relativa è elevata durante tutto l'anno, specialmente nei mesi invernali, quando provoca il fenomeno delle nebbie, che si verificano per lo più a partire dal tramonto fino a mattina inoltrata.
Origine del nome
Le ipotesi sull'origine del nome sono differenti, molteplici e varie.
Secondo alcuni deriva dal latino mwswcerrus, "cerro" con l'aggiunta del suffisso mwta-etum.cite-ref-6[6] Con "cerro" si intende l'albero delle Fagacee (mwuqQuercus cerris), una quercia con foglie caduche, oblunghe, profondamente lobate, e con frutti a ghianda dalle cupole caratteristiche ricoperte da squame (simili a ricci). Non è un caso se poi cerea sia conosciuta per i mobili di legno. Esiste un documento storico del 932 d.C., che cita un decreto dell'arcidiacono Epirando che concede agli abitanti di mwugAcereta seu Cerete, di ricostruire le case del borgo. Il nome mwuwAcereta seu Cerete deriva probabilmente dal cerro, albero molto diffuso nel territorio e simbolo del comune.
Forse il nome latino del luogo era Ager Cereris, ossia "mwvqil campo di mwvgCerere", poi tramutato nel medioevo in mwvwAcereta seu Cerete per la presenza degli alberi che occuparono i campi.
Un'altra ipotesi è che il nome sia stato dato al luogo quando alcuni membri del casato "mwwqDella Scala" ascesero al potere sulla città di Verona. Infatti, mwwgMastino I della Scala che era già podestà di Cerea e vassallo di mwwwSanta Maria in Organo, col nome di Leonardino della Scala (poi Mastino), fu nominato in gran fretta nuovo podestà di Verona dal Comune veronese. La casata quindi comincerebbe la sua ascesa dal luogo chiamato "cerea" in memoria del passaggio di potere dagli mwxaEzzelini e dell'ascesa del casato "Della Scala", dove il nome del luogo indicherebbe un saluto alla signoria. Infatti il saluto "cerea", più diffuso in passato in varie parti della penisola italiana e ancora in uso in Piemonte, deriva dall’espressione “mwxqSaluto alla Signoria Vostra”, con alterazione della parola “Signoria” che nel parlato popolare è diventata mwxgsereia, serea, molto simile al saluto veneziano mwxwsioria vostra o mwyaal saluto genovese scià.cite-ref-7[7] “Cerea” deriverebbe da mwzqserèa o «signoria» (mwzgzerèa in mwzwvenetocite-ref-0-5-1[5]), sere o «signore», regionale forma di saluto, in origine reverenziale, poi divenuta familiare, e rimasta in uso nel Piemonte.cite-ref-8[8] Analogamente “ciao” deriva dal veneziano “sciao” nel senso di “mwcaschiavo vostro”, quindi, cerea è un saluto alla “mwcqsignoria”, usato come titolo di rispetto. E ritornando all’etimologia della parola, "mwcgcerea" deriverebbe dal greco per la palese somiglianza con la parola "mwcwcaireo" che in greco significa “gioire/godere” oppure “buongiorno”; strascico dell’influenza greco-bizantina rimasta in Italia a seguito della caduta dell’mwdaImpero Romano d’Occidente.cite-ref-9[9]
Storia
Età del bronzo e Impero Romano
La storia della città di Cerea, risale al periodo del bronzo, sono di quest'epoca le tracce di insediamenti nella località "mwfaTombola" e Santa Teresa in Valle nella zona del Castello del Tartaro, ormai scomparso. La zona di Cerea, dopo un periodo in cui l'uomo sembra abbandonare la zona, diviene con la conquista da parte dell'mwfqImpero romano nodo importante di interscambio.
In questo periodo si diffonde anche l'agricoltura, grazie anche alla centuriazione del territorio introdotta dai Romani.
Con la fine dell'Impero, si susseguono saccheggi e devastazioni ad opera di barbari.
Medioevo
Un documento storico del 932 d.C., cita un decreto dell'arcidiacono Epirando che concede agli abitanti di mwggAcereta seu Cerete, Cerea nell'antichità di ricostruire le case del borgo. Il nome mwgwAcereta seu Cerete deriva probabilmente dal nome di mwhacerro o acero, albero molto diffuso nel territorio e tuttora simbolo del comune.
Il feudo viene ceduto nel 1109 alla contessa mwhgMatilde di Canossa, nel 1147 alla chiesa maggiore di Verona, e nel 1180 al figlio del capitano del capoluogo dell'epoca per 1400 libbre. In questo stesso periodo nasce e vive a Cerea mwhwParide da Cerea, noto cronista e notaio a cui è dedicata una delle vie principali della città.
A partire dal 1223, Cerea, si organizza in libero comune, e per la sua posizione di confine, viene a trovarsi al centro di dispute tra la Signoria di Mantova e mwiqEzzelino III da Romano, degli mwigScaligeri di Verona, ed infine di Venezia. Nei primi anni del Cinquecento, il paese viene inizialmente distrutto da un incendio nato dalle battaglie della mwiwLega di Cambrai, ed il secolo immediatamente successivo, viene flagellato dalla peste.
Settecento
La rinascita di Cerea, avviene tramite gli investimenti dei signori di Venezia nel Settecento, che decidono di impiantare la coltivazione del riso nella zona.
A questo periodo risalgono le grandi case a corte che è ancora possibile scorgere all'interno del territorio comunale di Cerea e viene fuso il complesso di cinque mwjwCampane alla veronese posto sul campanile della parrocchiale.
Nello stesso secolo, nasce mwkqAnton Maria Lorgna (a cui è dedicata una via nel centro cittadino e il più alto palazzo della città), importante matematico; sul finire del secolo viene concessa la cittadinanza a mwkgNapoleone. Sempre nello stesso periodo, ha luogo un'importante battaglia tra le truppe napoleoniche francesi e le truppe austriache, e i caduti vengono sepolti in località "Crosaron", dove sorge una croce in pietra a ricordo del tragico evento.
Ottocento
Agli inizi dell'Ottocento, viene inaugurata la Legnago-Mantova, e nel 1809 bande armate devastano il paese, distruggendo quasi tutti i più importanti documenti dell'archivio storico. Il 9 maggio 1830, nacque a Cerea uno dei 1089 mwlqgaribaldini, Giuseppe Flessiati, morto nel 1861 a mwlgLegnago. Nel 1848 Cerea, è sede di scontri tra i patrioti italiani e l'esercito austriaco durante la mwlwPrima Guerra d’Indipendenza. Nel 1877, viene aperta la tratta Dossobuono-Legnago della mwmaferrovia Verona-Rovigo e Cerea viene dotata di una stazione passeggeri. Nel 1886, entra in funzione la seconda linea ferroviaria passante per Cerea, la mwmqMantova-Monselice.
Novecento
Nella prima metà del Novecento vive ed opera a Cerea la famosa scrittrice per ragazzi mwnaOlga Visentini. Dal secondo dopoguerra in poi, specialmente a Cerea, ma anche in comuni circostanti, si è sviluppata una fiorente industria del mobile d'arte, il cui ideatore fu Giuseppe Merlin.
Anni Duemila
Dal 2011, la zona della mwoqmotta della Tombola all'interno dell'mwogOasi Valle Brusà, uno dei 111 siti archeologici mwowpalafitticoli localizzati sulle mwpaAlpi e nelle aree contigue, è entrata a far parte dei mwpqPatrimoni dell'umanità dell'mwpgUNESCO all'interno del sito sovranazionale denominato mwpwSiti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi.
Simboli
Lo stemma comunale è stato riconosciuto con DCG del 13 gennaio 1937.cite-ref-acs-10-0[10]
«D'argento, alla pianta di cerro al naturale, nella pianura di verde, accostato da due C di rosso. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il gonfalone è stato concesso con regio decreto del 26 dicembre 1936.cite-ref-acs-10-1[10] ed è costituito da un drappo di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
Numerosi reperti risalenti all'epoca del bronzo sono stati rinvenuti in località mwtgTombola ed al mwtwCastello del Tartaro. Uno dei maggiori reperti storico-artistici è un'ara rinvenuta nella cinquecentesca chiesa dei mwuaSS. Vito e Modesto, risalente al primo o secondo secolo d.C. Resti della civiltà romana possono essere ammirati anche nella mwuqChiesa di San Zeno, eretta dalla contessa mwugMatilde di Canossa nel 1109 ed impreziosita da affreschi del ‘300.
Da ricordare, la Villa Bresciani sita in pieno centro cittadino, Villa Guastaverza sita in località Ramedello, entrambe cinquecentesche. In località Piatton, vicino al quartiere di San Zeno si trova la mwwaVilla Franco, ampiamente rimaneggiata in stile neoclassico un paio di secoli dopo la sua costruzione, attualmente di proprietà della famiglia Bertelè. In località Cà del Lago è presente la mwwqVilla Dionisi, costruita sui resti di una villa del ‘200, rimaneggiata nel ‘400, trasformata in villa barocca nel ‘600 e affrescata elegantemente.
Su una struttura del 1061, ed edificata nel ‘700 si trova il mwwwDuomo di Santa Maria Assunta in San Zeno. Sulla strada statale che porta a Legnago si trova la chiesetta della Beata Vergine, edificata nello stesso periodo. Sempre allo stesso periodo risalgono i palazzi Sommariva, Verità e Medici, tutti in centro cittadino. Del secolo successivo sono i palazzi Grigoli, Ormaneto in località Isolella, Guidorizzi, Villa Conti Cossali a Cherubine, Villa De Stefani ad Aselogna.
Architetture religiose
• mwzwChiesa romanica di San Zeno - mw0aXII secolo
• Chiesetta di Sant'Anna - mw1gXVII secolo
• Chiesa di San Nicolò - mw2aXVIII secolo
Architetture civili
• Villa Barbaro Della Torre - mw5aXVI secolo
• Villa Medici Grigolli - mw5gXVII secolo
• mw6aVilla Franco-Bertelè detta "Il Piatton" - XVII secolo. Villa del XVII secolo famosa per la lapide che ricorda che i fratelli Franco furono banditi da mw6qVenezia su denuncia e pronunciamento del tribunale di mw6gVicenza.
• mw7aVilla Dionisi - mw7qXVIII secolo
• Villa Guastaverza, Bottura - fine XVII secolo
• Villa Ormaneto - mw8qXIX secolo
• Villa Verità, mw8wSparavieri - XVIII secolo
Aree naturali
• mw9wOasi Valle Brusà
A pochi passi dal centro cittadino, si estende un'oasi, dove vivono ancora incontrastate tutte le forme di vita tipiche delle mw-gValli Grandi Veronesi.
• Parco comunale Prà della Fiera
Dietro la sede comunale, si estende il parchetto cittadino più grande di Cerea.
• mwaqeParco Le Vallette
Ultimo residuo, con l'mwaqqOasi Valle Brusà delle "Valli del Menago" antiche zone palustri.
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiticite-ref-11[11]
La zona più popolosa del paese è il centro cittadino che conta circa 8.000 abitanti, seguono il quartiere di San Vito martire con 2.000, il villaggio Trieste (che comprende anche la Pelaloca) 1.500, San Zeno 1.000 residenti. Gli altri abitanti sono sparsi tra le frazioni di Asparetto, Aselogna e Cherubine.
Etnie e minoranze straniere
• mwarcMarocco: 440
• mwarkRomania: 415
• mwarsAlbania: 109
• mwar0Cina: 115
• mwar8Moldavia: 75
• mwaseNigeria: 39
• mwasmUcraina: 33
• mwasuIndia: 26
• mwascCosta d'Avorio: 22
• mwaskPakistan: 22
Cultura
Istruzione
Biblioteche
Presso il Centro Civico di Cultura e Servizio Sociale ha sede la Biblioteca comunale "Bruno Bresciani".
Scuole
Oltre a diverse scuole per l'infanzia, cinque primarie e una scuola media, ha sede a Cerea l'istituto di istruzione superiore "Leonardo da Vinci", comprendente classi di liceo scientifico, liceo scientifico delle scienze applicate, liceo sportivo, e istituto tecnico commerciale.cite-ref-13[13]
Musei
• Museo Civico "Artigianato del Legno". Presso l'Area Exp.
• Museo Aldo Morelato e Osservatorio sull'arte applicata al mobile. Presso Villa Dionisi Tacoli
Eventi
• Durante il periodo annuale, si svolgono numerosi eventi alla mwatsFiera di Cerea.
• Ogni ottobre dal 2010, si svolge mwat0Blues Made In Italy, una fiera dedicata alla promozione e alla divulgazione musicale e culturale del genere di origine afroamericana.
Economia
Principale risorsa economica è la produzione e riproduzione del Mobile d'Arte e in stile. Enorme l'indotto che fa da volano all'industria dell'arredamento.
Caposcuola e inventore di questa fiorente economia dei mobilieri è stato il Cavaliere Giuseppe Merlin nato ad mwauiAsparetto nel mwaum1881 e scomparso nel mwauq1964. Ha il merito, tra gli altri, anche di aver fatto nascere la prima scuola del Mobile d'arte, finanziata dal mwauuMinistero del lavoro e della previdenza sociale, nella sua bottega artigiana ad Asparetto. La scuola, fondata nel mwauy1928, ha insegnato agli allievi che provenivano dai paesi vicini: Venera di mwaucCasaleone, mwaugSanguinetto, mwaukBovolone, mwauoGazzo Veronese, mwausSan Pietro di Morubio.
Cerea fa parte dell'area di produzione del mwau0Riso Vialone Nano Veronese che viene coltivato nei paleoalvei del fiume mwau4Menago.
Infrastrutture e trasporti
Strade
Il centro di Cerea sorge a breve distanza dalla mwavistrada statale 434 Transpolesana, che congiunge Verona a Rovigo, ed è raggiunto dalla mwavmstrada regionale 10 Padana Inferiore, che lo mette in connessione con mwavqLegnago, verso est, e mwavuNogara e mwavyMantova, verso ovest. Il territorio cittadino è inoltre percorso dalle diverse strade provinciali:
• SP44C di mwavwAngiari
• SP45 di Bonavicina
• SP45A dell'Ormeolo, verso mwav8Isola Rizza e mwawaOppeano
• SP46 della Torretta, verso Aselogna e Torretta e fino al confine con la mwawiprovincia di Rovigo
• SP46c di Aselogna
• SP47B della Ravagnana
• SP48 di Concamarise
• SP48A di Asparetto, dalla frazione Asparetto verso Sanguinetto
Ferrovie
La cittadina è servita da una stazione nel centro cittadino posta sulle linee mwaw4Mantova – Monselice e mwaw8Verona – Rovigo. Tra il mwaxa1934 e il mwaxe1965 il territorio era attraversato dalla mwaxilinea Treviso – Ostiglia ed era presente la mwaxqstazione di Aselogna.
Mobilità urbana
I collegamenti interurbani vengono svolti con autoservizi di linea gestiti da mwaxcATV e mwaxgBusitalia - Sita Nordcite-ref-14[14].
Sport
Calcio
La società calcistica storica di riferimento per il capoluogo è il Cerea 1912, che conta 9 partecipazioni tra mwayaSerie D e campionati interregionali. Disputa gli incontri allo Stadio Pelaloca e il suo colore societario è il granata.
Nel 2017 il titolo sportivo dell'allora società viene ceduto a mezzo fusione al Sona Calciocite-ref-15[15]. Il nuovo club nasce dall'unione delle restanti realtà comunali, ossia Atletico San Vito, Giovane Cerea e Asparetto Cerea Sudcite-ref-16[16]. Il sodalizio, fondato come mwayoAtletico Città di Cereacite-ref-17[17], si pone a rappresentanza della tradizione sportiva iniziata nel 1912 e nella stagione 2021/22 disputa il campionato di Promozione.
Dalla stessa stagione è attiva anche l'mwazaASD Cherubine, che milita in Seconda Categoria e ha sede dell'omonima frazionecite-ref-18[18].
Pallavolo
La società principale è l'A.S.D. Pallavolo Cerea che porta i colori rosso-nero. Fondata nel 1972, nel 2009 la Pallavolo Cerea si fuse con lo Spakkavolley (società pallavolistica di Villabartolomea) prendendo così il nome di Volley 434. Nel giugno del 2014 il consorzio del Volley 434 venne sciolto e la società riprese la denominazione originale.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| maggio 1985 | luglio 1990 | Giovanni Antonio Capuzzo | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 19 ] |
| luglio 1990 | settembre 1993 | Gabriele Lonardi | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 19 ] |
| settembre 1993 | giugno 1994 | Gerardino Mattia | | Commissario Prefettizio | [ 19 ] |
| giugno 1994 | maggio 1998 | Franco Bonfante | PDS e dal 1998 DS , eletto con lista civica di centro-sinistra "La Coccinella" | Sindaco | [ 19 ] |
| maggio 1998 | maggio 2002 | Franco Bonfante | DS, eletto con lista civica di centro-sinistra "La Coccinella" | Sindaco | [ 19 ] |
| maggio 2002 | maggio 2007 | Claudio Tambalo | Lista civica di centro-sinistra "La Coccinella" | Sindaco | [ 19 ] |
| maggio 2007 | maggio 2012 | Paolo Marconcini | Alleanza Nazionale - con FI - UDC - LN | Sindaco | Elezioni 2007 [ 19 ] |
| maggio 2012 | giugno 2017 | Paolo Marconcini | Il Popolo della Libertà - con civica | Sindaco | Elezioni 2012 [ 19 ] |
| giugno 2017 | giugno 2022 | Marco Franzoni | Lega dal 2018 - con LN-civica | Sindaco | Elezioni 2017 [ 19 ] |
| giugno 2022 | in carica | Marco Franzoni | Lega - con FdI | Sindaco | Elezioni 2022 [ 19 ] |
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwackmwacomwacsBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwacwdemo.istat.it, mwac0ISTAT.
cite-note-21. mwadeComune di Cerea - Statuto.
cite-note-divamm-sismica-32. mwadumwadymwadcClassificazione sismica (mwadgmwadkXLS), su mwadorischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwad4mwad8mwaeaTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaeemwaeiPDF), in mwaemciterefmwaeqLeggemwaeu mwaey26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaecAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaeg 151. mwaekURL consultato il 25 aprile 2012 mwaeo(archiviato dall'mwaesurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-0-55. ↑ mwafemwafimwafmProvincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, su mwafqlarenadomila.it, La Rena Domila, l'informassion veronese. mwafuURL consultato il 26 novembre 2011 mwafy(archiviato dall'mwafcurl originale il 16 gennaio 2012).
cite-note-66. ↑ mwafsmwafwmwaf0Comune di Cerea, su mwaf4comuni-italiani.it.
cite-note-77. ↑ mwagimwagmmwagq"Cerea", su mwaguguidatorino.com.
cite-note-88. ↑ mwagkmwagomwags"cerea", su mwagwtreccani.it. mwag0URL consultato il 2 Dicembre 2022. mwag8«cerèa [da serèa «signoria»; cfr. sere «signore»], region. – Forma di saluto, in origine reverenziale, poi divenuta familiare, in uso nel Piemonte.»
cite-note-99. ↑ mwahmmwahqmwahuIl significato di Cerea, il ciao piemontese, su mwahymole24.it.
cite-note-acs-1010. ↑ mwahwmwah0mwah4Cerea, su mwah8Archivio Centrale dello Stato. mwaiaURL consultato il 6 gennaio 2025.
cite-note-1111. ↑ Dati tratti da: mwaiqmwaiumwaiymwaicmwaigPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaikmwaioPDF), su mwaisebiblio.istat.it, mwaiwISTAT. mwai0mwai4mwai8mwajaPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwajeesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1212. ↑ mwajymwajcmwajgBilancio demografico popolazione straniera ISTAT, su mwajkdemo.istat.it.
cite-note-1313. ↑ mwaj0mwaj4mwaj8Istituto Statale Istruzione Leonardo Da Vinci Cerea, su mwakadavincicerea.edu.it. mwakeURL consultato il 20 aprile 2020 mwaki(archiviato dall'mwakmurl originale il 26 settembre 2020).
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cite-note-1515. ↑ Fonte: mwalehttps://www.calciodilettanteveronese.it/cerea-sona-prove-dintesa-mercato-meneghetti-al-tregnago-guandalini-ancora-libero-sulla-piazza/ mwaliArchiviatomwalm il 10 luglio 2017 in mwalqInternet Archivemwalu.
cite-note-1616. ↑ Fonte: mwalohttps://www.tuttocampo.it/Veneto/VR/News/1274607/cerea-l-unione-fa-la-forza-nasce-una-nuova-societa
cite-note-1717. ↑ mwal4https://www.cittadicerea.it/
cite-note-1818. ↑ Fonte: mwamihttps://www.pianeta-calcio.it/campionati/terza-categoria/fiocco-bianco-verde-nel-ceretano-e-nata-lasd-cherubine/
cite-note-interno-194. mwangmwankmwanoStoria amministrativa dell'ente - Comuni - Provincia: VERONA (VR) - Comune: CEREA, in mwansAnagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. mwanwURL consultato il 25 aprile 2026.
Voci correlate
• mwaoaCerere
• mwaoiChiesa di San Zeno (Cerea)
• mwaoqMastino I della Scala
• mwaoyQuercus cerris
• mwaogStazione di Cerea
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Cerea
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su cerea.net.
• citerefenciclopedia-italianaElio Migliorini, CEREA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1931.
• citerefsapere-itCerèa, su sapere.it, De Agostini.